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UR3: un piccolo grande robot!

L’UR3 è il robot collaborativo di Universal Robots e rappresenta la scelta perfetta per le aziende che desiderano automatizzare delle applicazioni che richiedono dimensioni adeguate, sicurezza e costi minimi di manodopera.

L’azienda Universal Robots in pillole

La Universal Robots con sede ad Odense in Danimarca è specializzata nella progettazione e produzione di tantissimi macchinari automatizzati del settore della robotica industriale. Si tratta tra l’altro di uno dei brand maggiormente esperti di automazione e soluzioni robotiche a livello globale e che ogni giorno migliora la sua produttività ed affidabilità.

Inoltre, la Universal Robots è ampiamente riconosciuta come costruttrice di livello mondiale di sistemi di automazione avanzati, in particolare per l’industria delle macchine, della lavorazione della carne, delle miniere e dei superconduttori. Dopo questa lunga e doverosa premessa, tra i tanti cobot prodotti dal brand danese, nello specifico ci occupiamo di recensire il modello universale avente la sigla univoca UR3. Si tratta di un braccio robotico che opera efficientemente e nella massima sicurezza per produttori e trasformatori nei settori industriali.

A proposito del robot universale UR3

L’UR3 è dunque un robot collaborativo della Universal Robots e oltre alla caratteristica di essere tra i più piccoli che il brand abbia mai prodotto, è dotato di un braccio articolato della tipologia a 6 assi in grado di svolgere numerose attività tra cui il cosiddetto pick-and-place, la saldatura, l’avvitamento, l’incollaggio e la verniciatura, tanto per citarne alcuni tra i più gettonati. Questo braccio robotico è stato concepito dagli ingegneri della Universal Robots per lavorare in stretta collaborazione con gli operatori umani. Il cobot in oggetto pesa appena

11 kg e supporta un carico utile di 3kb. Inoltre è in grado di far ruotare fino a 360 gradi tutte le articolazioni del polso e vanta una rotazione infinita sul giunto finale.

I vantaggi dell’utilizzo del cobot UR3

L’UR3 offre molti vantaggi tra cui il recupero veloce, senza contare che è collaborativo al massimo e sicuro e alla pari dei modelli UR5 e UR10; rispetto a molti altri robot sul mercato, offre dei tempi di ammortamento tra i più veloci del settore. Tutti i cobot in genere sono dotati di sensori che percepiscono con un margine di errore infinitesimale ogni minimo pericolo, il che significa bloccarsi di colpo se un operatore umano è troppo vicino al suo raggio d’azione oppure nel caso il carico sia superiore alla sua portata massima. Tali strumenti sono utilizzati per rilevare la forza sul polso del robot. Non è un sensore tattile posizionato sulla punta delle dita della pinza, ma si fissa direttamente sul polso del robot, permettendogli di leggere la forza applicata dalla pinza in una direzione diversa durante un determinato compito. A parte ciò il vantaggio ulteriore di un cobot come il modello UR3 è quello di avere i migliori requisiti di sicurezza ovvero quelli che delle normative internazionali preposte a ciò identificano con il codice univoco ISO / TS 15066.

Come viene utilizzato il cobot UR3?

Quando un’azienda acquista un modello di robot collaborativo come l’UR3, in sostanza è consapevole che non si tratta di quello appartenente al settore delle grandi catene di montaggio. Questa tipologia di cobot, infatti, vengono utilizzati per piccoli lavori come ad esempio per raccogliere delle viti da un contenitore e poi montarle e stringerle eseguendo una corretta torsione.

L’uso di questo modello è praticamente universale, poiché oltre alla suddetta mansione è in grado anche di applicare e stendere del collante, saldare dei componenti elettronici impugnando un saldatore a stagno, oppure lucidare velocemente delle superfici in legno o in metallo con dei movimenti sincronizzati.

Un robot con un braccio universale come il modello UR3 è dunque a dir poco indispensabile per eseguire dei lavori di precisione senza interruzioni e costanti dal punto di vista dei movimenti, quindi ideale per un’azienda che si propone di produrre un certo numero di manufatti o similari nell’arco di una giornata, senza necessariamente impegnare manodopera umana e quindi ridurre al minimo i costi di gestione, con la conseguente immissione sul mercato a prezzo concorrenziale.