Software di gestione documentale per aziende e PA

Produttività ed efficienza aziendale sono fondamentali per aumentare la capacità di attrarre nuovi clienti e migliorare introiti e profitti. In tal caso, non bisogna sottovalutare la gestione documentale, che se svolta correttamente tramite Social Business e digitalizzazione dei processi, è di estrema importanza in termini di produttività.
I software di gestione documentale per aziende e PA sono delle soluzioni in grado di gestire ed archiviare nel migliore dei modi i dati e le informazioni aziendali: sul mercato sono disponibili diverse soluzioni, con un offerta che spazia dalle suite ad elevata copertura funzionale e sistemi best-of-breed, progettati per operare in precise aree, ma anche software per sistemi integrati. Continua a leggere

Come inviare una PEC a più destinatari senza che si vedano?

L’email sta diventando uno dei mezzi di comunicazione più utilizzato per la sua rapidità soprattutto da professionisti, manager ed aziende. In questo settore ha assunto una rilevanza fondamentale la PEC poiché equivale in tutto e per tutto ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 68 dell’11 febbraio 2005. Da un punto di vista legislativo la PEC è inoltre diventata obbligatoria dal 2009 per i professionisti, dal 2012 per le società e dal 2013 per le ditte individuali. Continua a leggere

Come diventare fotografo

L’affascinante mondo della Fotografia è ormai parte integrante della quotidianità, l’utilizzo della fotocamera di uno Smartphone dà a tutti l’illusione di essere fotografi; purtroppo o per fortuna per diventare fotografo c’è bisogno di tanto altro. Nelle prossime righe vedremo come diventare fotografo e come indirizzare al meglio le proprie forze verso questa fantastica passione lavorativa. Prima di guidarti verso la strada che ti darà la giusta idea su come diventare fotografo è fondamentale conoscere le origini della fotografia. Nel 1839 e precisamente il 7 gennaio, François Jean Dominique Arago spiegò nei minimi dettagli all’Accademia di Francia l’invenzione di Louis Mandé Daguerre (denominata dagherrotipia), ed è qui che nasce ufficialmente la fotografia come la si conosce oggi. Come per ogni nuova tecnologia, difficilmente si crea da un giorno all’altro, ed infatti anche la fotografia è il risultato di diverse sperimentazioni effettuate da altri pensatori nel corso del tempo; tra coloro che hanno contribuito maggiormente è giusto citare Antoine Hercule Romuald Florence, il quale a soli trent’anni ottenne alcune immagini su carta, molto simili a quelle riprodotte da Daguerre. Florence, secondo alcuni racconti tramandati, coniò il termine “fotografia”. La diffusione del procedimento di produzione delle fotografie si ebbe nel 1840, quando Hippolyte Bayard lo rese pubblico a tutto il mondo. Ora che conosci le basi della storia della fotografia, vediamo cosa fare per diventare fotografo.

Cosa fare per diventare fotografo

Leggendo le storie dei fotografi sulla cresta dell’onda, è facile che ti imbatterai in personalità che hanno cominciato per passione, quest’ultima poi trasformatosi in lavoro. La gran parte di queste figure però è caratterizzata da alcuni fili conduttori simili, nei quali è possibile rivedersi e cominciare il proprio percorso; analizziamone alcuni.

La conoscenza è fondamentale

Primo passo per diventare fotografo è quello di studiare ed approfondire le tecniche che compongono questa disciplina; ascoltando diversi professionisti del settore ti renderai conto che l’arte della fotografia è composta da una percentuale elevata di tecnica della composizione fotografica. Affinché si possano assimilare le tecniche di fotografia e sperimentarle praticamente con una macchina fotografica, è fondamentale imparare dai libri. Sul mercato sono presenti un’infinità di libri atti a spiegare non solo le tecniche più celebri, ma disposti anche ad aprire la mente del lettore; componente molto importante per un futuro fotografo.

Iniziamo con umiltà

Una delle doti che differenziano un fotografo bravo alle prime armi è sicuramente l’umiltà. Spesso ci si imbatte in figure che anche se ai loro primi scatti, pretendono di essere remunerati come dei veri esperti del settore; non vi è errore più grande. Si consiglia inizialmente di provare a scattare fotografie anche gratis, per affinare la tecnica di scatto e soprattutto osservare le dinamiche ed i feedback di coloro che osservano il tuo lavoro. Scontato il fatto di non doversi svendere del tutto, e soprattutto di scegliere la foto giusta senza regalare l’intero servizio. L’umiltà non verte solo nella questione ricompense, ma può allargarsi anche alle mansioni che un fotografo svolge; molti denigrano i matrimoni o i party a tema, ritenendoli poco professionali e per niente stimolanti. Tali opportunità invece sono da cogliere al volo per migliorarsi sia tecnicamente che caratterialmente; essere in continuo contatto con sposi o festeggiati esigenti può risultare una prova ardua.

La foto giusta per il settore giusto

Per diventare fotografo, uno dei passi più importanti è quello di scegliere il settore giusto per le foto scattate. La passione per i gatti o per eventi banali non hanno un grande successo per il pubblico ed il mercato, questo perché è un tema inflazionato ed alla portata di tutti; si consiglia infatti di optare per tematiche uniche e che si ripetono periodicamente. L’esempio più evidente è il matrimonio o un evento sportivo di importanza rilevante; questi anche se possono risultare scontati, hanno in sé la caratteristica più importante per una foto: l’unicità del momento. Necessario quindi capire quali foto possono essere uniche e soprattutto se sono affini a ciò che ti piace; la combinazione di queste due componenti dà come risultato certo quello di una vendita mirata e sicura.

Il sito web come biglietto da visita

Se vuoi diventare un fotografo serio, è importante caricare le foto scattate su un tuo sito web, meglio ancora se con un dominio personale e non in formato Blog. Il sito web è un vero e proprio biglietto da visita, che mostra al cliente la qualità e la professionalità dei tuoi lavori.

Attrezzature adeguate

Nel decennio in cui gli Smartphone dominano per le foto punta e scatta, è pur vero che un fotografo non può lavorare con tali tecnologie. Come per tutti, inizialmente non si avranno grandi fondi ed è bene quindi conservare e mettere da parte un po’ di risparmi per acquistare il prodotto più adatto a ciò che si intende fare.

Corsi di fotografia e Software

Il consiglio che non può mancare per la strada che conduce verso l’essere un fotografo, è sicuramente quello di seguire qualche corso di fotografia e di cimentarsi nell’imparare Software come Lightroom e Photoshop per non fare disastri fotografici. Se sei uno studente universitario, quasi tutte le facoltà italiane offrono corsi a scelta per imparare ad utilizzare software di grafica e corsi di composizione fotografica; informati ed approfittane nel caso. Se tale possibilità è una chimera, il consiglio è quello di seguire tutorial sul web o corsi specializzati che possano aprirti la mente e migliorarti non solo teoricamente ma soprattutto praticamente.

Fai un piano per diventare fotografo

Preso atto di quali siano le basi per cominciare a diventare un fotografo, il passo successivo è quello di pianificare al meglio il proprio percorso per stabilizzarsi come tale. Molti sottovalutano la composizione di un business plan fotografico e si inseriscono nel mondo del lavoro senza una vera e propria linearità; ciò se da un lato può risultare più affascinante, comporta notevoli perdite di energie e di tempo. Vediamo quali sono le macro categorie da tenere ben chiare per stilare il proprio piano di crescita lavorativa.

Listino Prezzi

Un business plan non può non partire dal calcolo del proprio listino prezzi, molti pensano che basterà infilare una serie di cifre una dietro l’altra per avere un listino prezzi, ma il calcolo del proprio tariffario non è cosa da sottovalutare, se non si vuole rischiare di avere più spese delle entrate.

Struttura

In questo foglio virtuale su cui bisogna decidere il da farsi, la prima macro categoria su cui decidere è la Struttura. Bisogna chiedersi su quale tipologia di azienda si vuole puntare, se individuale oppure condivisa; entrambe con vantaggi e svantaggi di sorta.

Mercato e Marketing

Una volta deciso se vuoi lavorare da solo o in partnership con un amico o collega, è necessario soffermarsi su quale sia il mercato di destinazione; cioè a quali clienti rivolgersi, quali sono i costi di mercato, quale strategie di marketing innovative usare e soprattutto come distinguersi dalla massa.

Finanza e tasse

Quando si inizia un’attività è indispensabile porsi il problema delle finanze e delle tasse da pagare. Nel primo caso è lecito porsi il problema se chiedere un finanziamento o investire i propri risparmi; nel secondo caso si consiglia di informarsi con un esperto del settore per delineare i costi annui potenziali.

Conclusioni

Come diventare fotografo quindi? La risposta è semplice: passione, studio, investimenti e soprattutto grande umiltà sono le fondamenta su cui devi poggiare il tuo desiderio.

Cosa sono le stampanti termiche e come funzionano

Scopriamo insieme il mondo delle stampanti professionali e il loro funzionamento. Per chi non è del settore potrebbe sembrare molto difficile scegliere la stampante giusta per la propria azienda, siamo qui proprio per aiutarti con una piccola guida.

In realtà se ne incontrano ovunque ogni giorno, ad esempio al supermercato, ci capita spesso di vederne una in azione per stampare i nostri scontrini.

La differenza con le stampanti standard è nel funzionamento: infatti le stampanti termiche imprimono scritte, loghi e anche immagini grazie al surriscaldamento di sostanze chimiche.

Il nome termico, deriva infatti dal fatto che ha una testina sensibilizzata nei punti di impressione.

A cosa servono le stampanti termiche?

Sono utilizzate per scopi professionali, utilissime infatti alle aziende poiché sono molto veloci rispetto alle stampanti laser o ad aghi o a inkjet.

Le stampanti termiche imprimono in modo rapido e con professionalità.

Le stampanti termiche come abbiamo detto sono utilizzate maggiormente per etichettare e per velocizzare i sistemi di logistica industriale.

I brand più in voga per le stampanti termiche sono: Sato, Zebra, Epson, Datamax, ognuna di queste ha delle peculiarità di stampa.

Quindi se state pensando di acquistare una di queste stampanti è bene rivolgersi a dei professionisti del settore.

Il nostro consiglio è di rivolgervi agli esperti di Weber Marking Systems, per avere un’assistenza all’acquisto e i migliori consigli dagli esperti del settore con preventivi gratuiti. In particolare, qui vi spiegano i vantaggi dell’uso di stampanti termiche.

Come funzionano le stampanti termiche?

Queste stampanti hanno un alloggiamento per etichette o per la carta a modulo continuo (come ad esempio gli scontrini). E’ molto semplice infatti cambiare la bobina e il nastro di stampa.

E’ possibile grazie a queste stampanti, stampare su vari formati in base alla stampante che si sceglie, usare il ribbon o non usarlo.

Esistono due tipologie di stampanti termiche:

Vengono utilizzate con sostanze chimiche fissate su carta con un gas caldo. La tecnica di imprimere in questo modo la stampa, permette di avere una qualità migliore di stampa e con più colori, come magenta, giallo ecc. Inoltre si possono utilizzare diverse tipologie di carta come per esempio quella adesiva, per la creazione di etichette da applicare ai prodotti.

  • Stampanti a stampa termica diretta

Questa tipologia di stampante, utilizza una carta sensibile al calore e ha un funzionamento semplice.

La superficie della carta viene riscaldata e si annerisce nelle parti da stampare.

NB: non si può stampare a colori.

I costi rispetto alla prima sono ridotti e vi è anche una riduzione del consumo energetico.

Molti negozi che frequenti abitualmente hanno una stampante termica diretta. Con questa, è possibile stampare un numero elevato di scontrini in tempistiche brevi. Ciò fa di queste stampanti uno strumento davvero indispensabile per bar e attività.

Queste stampanti vengono dette anche POS perché sono spesso in abbinamento ai Point of Sale.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di una stampante termica?

  • Una qualità di stampa sempre nitida e per uso professionale sia in b/n che a colori
  • Una stampa duratura nel tempo
  • Professionalità e affidabilità del servizio
  • Compatibilità con Wlan e Rfid

Perché scegliere una stampante termica?

Perché ha una ottima qualità di stampa e numerose possibilità di impiego e supporto di tutti i tipi di materiali.

I vantaggi sono:

  • Ottima leggibilità
  • Qualità di stampa fino a 12 punti per mm
  • Stampe resistenti agli Uv
  • Stampa di barcode per negozi/bar
  • Velocità di stampa tea i 30 mm/sec e i 150 mm/sec

Quali consumabili servono per le stampanti termiche?

Per queste stampanti, servono consumabili come le etichette e in caso di stampa a trasferimento termico i nastri da utilizzare sono i ribbon.

Le etichette sono disponibili in vari formati e forma, è possibile anche scegliere la carta che più si preferisce e anche la colla e i colori di stampa, si possono anche scegliere etichette adesive a modulo continuo o per esempio con fori.

La varietà di etichette che si possono scegliere è davvero interessante per i vari business.

I nastri ad inchiostro o ribbon, sono di tre categorie:

  • Cera
  • Cera e resina
  • Resina

I nastri a cera: sono adatti per i materiali cartacei

I nastri a cera e resina: sono indicati per stampe su carta di tipo plastificato e sui materiali sintetici, la composizione la rende resistente

I nastri in resina: perfetti per stampe su materiali plastici, hanno una grande durata e resistenza.

Rilevazione accessi e controllo accessi dei dipendenti come comunicano

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Ogni azienda, oggi come oggi, è dotata di un sistema di rilevazione accessi che permette di verificare la presenza effettiva dei dipendenti in struttura, il momento del loro accesso e quello della loro partenza. Il sistema di rilevazione accessi è quindi di fondamentale importanza perché permette di combattere l’assenteismo e consente di massimizzare il lavoro aziendale.

Assieme al sistema di rilevazione accessi è spesso presente anche un sistema di controllo accessi, che però spesso è dato per motivi ben diversi dal primo. La presenza di barriere prima dell’accesso in azienda, oppure la presenza di videocamere, sono spesso date semplicemente per cercare di dissuadere esterni dall’accedere ai locali aziendali e non per effettuare un controllo sul reale accesso dei lavoratori che timbrano. Il sistema di controllo accessi, che permette di verificare chi concretamente accede all’interno del perimetro aziendale, può essere usato però anche per altri scopi. Infatti nelle aziende (soprattutto se si tratta di aziende di grosse dimensioni) è necessario tenere sotto controllo non solo l’accesso di membri esterni, ma anche l’accesso degli stessi dipendenti. Ecco quindi che il sistema di rilevazione accessi e quello di controllo accessi, in un certo senso, possono anche comunicare fra di loro, ad esempio impedendo che un dipendente possa avere accesso ad una zona riservata o pericolosa e per la quale non hanno le giuste autorizzazioni.

La verifica della presenza dei dipendenti

Ogni datore di lavoro ha il diritto sancito dalla legge di controllare la presenza dei lavoratori nell’azienda, verificare l’ora di entrata e quella di uscita per mezzo di un sistema di rilevazione accessi (rilevazione che oggi è possibile effettuare anche mediante delle specifiche applicazioni per smarphone come questa https://valeprog.it/Marcatempo-Plus/App.aspx). Questa verifica è in genere effettuata per mezzo della classica timbratura: ogni lavoratore è dotato di un badge univoco che viene strisciato all’ingresso ed all’uscita dall’azienda e che consente così di verificare gli orari di entrata e di uscita dello stesso dalla sede aziendale. In questo modo si tiene conto delle ore lavorate, della presenza del lavoratore in azienda inclusi eventuali permessi, ferie, straordinari ecc. In detto modo alla fine del mese viene anche elaborato un cedolino per la sua paga. Il sistema più tradizionale per la rilevazione accessi è quello del badge, ma non è certo l’unico. Il controllo fisico da parte di un addetto agli accessi è lento, insicuro e ormai del tutto abbandonato perché costoso e poco efficiente. Oggi si usano software di rilevazione accessi che permettono di calcolare automaticamente alla fine del mese il cedolino del lavoratore.

 Controllo accessi: garanzia per la sicurezza

I sistemi di verifica delle presenze possono essere anche integrati con un sistema di controllo accesso, che può servire per selezionare ad esempio le persone che possono accedere ad un certo luogo, limitando l’accesso a zone private ai dipendenti che non sono autorizzati.

In questo modo è possibile impedire ad esempio ad alcuni dipendenti di accedere con il loro badge a delle aree sottoposte a restrizioni, come quelle dove sono custoditi dati sensibili, o quelle zone più pericolose. Il sistema di controllo accessi in poche parole consente la personalizzazione del badge che come tale non potrà essere utilizzato per accedere in tutti i luoghi, impendendo così che possa essere usato per commettere atti non dovuti o che possa esporre a rischio il dipendente. Ecco come il sistema di controllo accessi può essere integrato con quello di rilevazione accessi in modo da poter avere sempre un quadro chiaro dei dipendenti presenti in azienda, e inoltre consente di avere più garanzie sulla sicurezza dei lavoratori ma anche su quella dei dati riservati aziendali.

Come rendere la propria casa smart

Come è possibile rendere la propria casa smart? Con questo termine si definisce una abitazione che utilizza un impianto domotico per migliorare la vita di chi vi risiede. Come è facile intuire, risulta piuttosto elencare tutti i fattori che fanno di una casa una “smart home”. Nonostante ciò, esistono alcuni dispositivi (alcuni anche piuttosto comuni) che possono essere sfruttati nell’ambito della domotica per rendere innovativa la propria abitazione.

In questo articolo, analizzeremo quali sono i principali fattori che rendono una casa “smart” e come essi funzionano. Naturalmente si tratta solamente di un piccolo assaggio, in quanto al giorno d’oggi è praticamente possibile integrare qualunque funzione domestica con comandi vocali o con altre funzioni estremamente avanzate.

Come rendere la propria casa smart: prima di tutto l’assistente virtuale

Ancor prima di scendere nei dettagli, va detto come sia importante scegliere il proprio assistente virtuale: che si tratti di Alexa o di Google Assistant infatti, tale scelta è molto importante.

Soffermarsi sulle caratteristiche dei due assistenti e dei relativi dispositivi, non è il compito di questo articolo. Basti però pensare che tale scelta, soprattutto in termini di compatibilità, può avere ripercussioni anche notevoli per quanto riguarda la gestione della casa.

Quali dispositivi sono indispensabili per una casa smart?

Passiamo in rassegna i principali dispositivi che permettono a una qualunque abitazione di fare il passo di qualità definitivo verso la modernità.

Le lampadine LED in tal senso, sono un must. Oltre ad essere ecologiche infatti, queste si prestano perfettamente alla filosofia delle smart home. Che si tratti di dispositivi a gradiente o meno, esse costituiscono una sorta di dispositivo base (anche in virtù del prezzo) per quanto riguarda le smart home. Le lampadine smart possono essere gestite attraverso appositi timer, ma anche con l’ausilio di sensori di movimento o, più semplicemente, possono essere gestite attraverso la voce. Il mercato offre un gran numero di modelli di tali prodotti e si spazia dalle lampadine più semplici, acquistabili per qualche decina di euro, fino ai set di quelle più avanzate; consigliabile è affidarsi a siti di domotica che contengono guide agli acquisti per aiutarci nella scelta.

Strettamente collegati alle lampadine, vi sono le prese intelligenti (dette anche smart plug). Si tratta di prodotti che si collegano alle prese elettriche e che consentono il controllo remoto di altri dispositivi come le suddette luci o altri tipi di elettrodomestici. Queste funzionano attraverso app per mobile e consentono di accendere o spegnere qualunque dispositivo smart sia collegato ad esse anche quando ci si trova fuori casa.

Telecamere, citofoni, termostati e tanto altro

Il passo successivo è costituito dall’integrazione di telecamere, siano esse di sicurezza o semplici baby monitor, nella propria abitazione. Anche in questo caso, i prodotti variano dai dispositivi base sino a quelli più avanzati, con relativa crescita esponenziale dei prezzi.

Perché dunque non ricorrere anche a un campanello di casa ad alto concentrato tecnologico? Originale ma soprattutto utile per la sicurezza, i modelli di video-campanelli smart permettono di sapere chi sta suonando alla porta della propria abitazione anche quando si è lontani dalla propria casa. La maggior parte di questi citofoni, avvertono l’utente direttamente tramite app quando quando qualcuno suona. Non solo: i modelli migliori consentono anche di comunicare al citofono come se ci si stesse trovando realmente a casa.

In questa lista rientrano anche i termostati. Se il timer è tutt’altro che una novita quando si tratta di regolare le temperature domestiche, i termostati smart possono comunque sorprendere notevolmente. Essi infatti basano la temperatura di casa in base a fattori come il numero di persone al suo interno o alla temperatura esterna (consentendo dunque anche un notevole risparmio di energia). La possibilità di gestire la temperatura da remoto poi, è un ulteriore vantaggio da non sottovalutare.

Da non dimenticare poi dei dispositivi particolarmente utili come i rilevatori di fumo o di fughe di gas. Questi, interagendo con i dispositivi mobile anche a distanza, permettono  di avere sempre sotto controllo la situazione in casa.

Per gli elettrodomestici invece, possiamo affidarci ad un telecomando universale come il Logitech Harmony, dal costo però piuttosto elevato, o in alternativa installare un app che ci permetta di trasformare il nostro telefono in telecomando.

Conclusioni

Quanto appena elencato è solo un piccolo assaggio di ciò che può rendere la propria casa smart. Grazie anche all’integrazione del sistema applet offerto da IFFFT è possibile, anche con pochi gadget smart a disposizione, creare un sistema smart davvero invidiabile. Anche i costi, che tutto sommato stanno gradualmente scendendo, sembrano favorire questa direzione così interessante (e dal sapore fantascientifico) delle nostre case.

L’importanza di un videowall in una sala di controllo

Nel settore delle telecomunicazioni, della videosorveglianza, della pubblicità ma anche in settori militari, aereospaziali, negli aeroporti per passare al settore dell’energia, dei trasporti, della pubblic utility, la sala di controllo è uno tra i luoghi più importanti, dove avvengono i principali monitoraggi, controlli e la gestione del lavoro: attraverso appositi monitor e dispositivi si può controllare il flusso del traffico aereo, come avviene per esempio in una sala di controllo aereospaziale, ma anche le oscillazioni in campo energetico in una sala di controllo ad esempio di ENI.
Le sale di controllo sono locali studiati nei minimi dettagli per garantirne la massima efficienza 24h su 24 – 7 giorni su 7. La caratteristica imprescindibile che devono avere queste control room è senza dubbio la qualità, devono essere sale efficienti al 100%.

Come costruire una sala di controllo efficiente?

Per garantire la massima efficienza e qualità le sale di controllo devono essere dotate di particolari tecnologie, prime fra tutti i videowall con sistemi di controllo, ma anche ledwall, videoproiettori a LED.

È importante scegliere una soluzione al massimo flessibile e personalizzabile per adattarsi al meglio ad ogni situazione. Inoltre, vi suggeriamo di adottare una soluzione ecofriendly, sul mercato esistono tantissimi dispositivi ad alto risparmio energetico, spesso le tecnologie con cui è composta una sala di controllo funzionano no stop perciò è importante valutare sistemi a basso impatto energetico sia per un fattore economico che ambientale.

Perché installare un videowall in una sala di controllo?

Vediamo nel dettaglio perché i videowall non possono mancare nella costruzione di una sala di controllo efficiente, qualsiasi sia la sua funzione:

  • Precisione e velocità nella comunicazione: grazie ai monitor videowall è possibile effettuare un monitoraggio puntale di tutte le informazioni a 360° e così offrire risposte tempestive ad eventuali problematiche. Il controllo che si riesce ad avere con i videowall di ultima generazione non ha uguali sul mercato.
  • Personalizzazione: i videowall sono maxischermi composti da più moduli video video installati tra loro, sono completamente personalizzabili. In base alla funzione che deve avere all’interno della sala di controllo è possibile personalizzare questi monitor per renderli al meglio efficienti.
  • Configurazione personalizzate
  • Gestione simultanea per più operatori grazie alla gestione di più display videowall

Un esempio di utilizzo di monitor Videowall di altissima qualità in grado di gestire al meglio segnali audio-video ci arriva dall’aeroporto di Dubai – il Dubai International (DXB) negli Emirati Arabi Uniti, dove diverse squadre gestiscono le operazioni aeroportuali tramite una sala di controllo con videowall di ultima generazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Acquisti negli e-commerce, in aumento quelli da mobile

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Dopo una prima fase di forte diffidenza, gli italiani sono diventati dei grandi amanti dello shopping online. Ma se questa non è una notizia poi così fresca – la tendenza è in aumento da qualche anno – lo è il fatto che sono sempre in aumento gli acquisti da mobile. L’e-commerce online cresce e le previsioni sono alquanto interessanti, soprattutto per chi gestisce un negozio online e che vuole scommettere sugli acquisti negli e-commerce. Il motivo di questo fenomeno si può ricercare sia nel rapido sviluppo delle nuove tecnologie, che quindi permettono di connettersi un po’ ovunque, ma in gran parte, questo fenomeno, affonda le radici su un mutamento cruciale della nostra epoca. Lo stile di vita frenetico ci induce a provare numerosi bisogni, bisogni che devono essere soddisfatti con estrema rapidità, ovunque ci troviamo.

Acquisti negli e-commerce, cosa dicono le statistiche

Secondo i calcoli dell’European Mobile Commerce Study, ben l’85% degli utenti ama fare spese sul web tramite dispositivi mobile, smartphone o tablet. Si tratta di una tendenza in costante crescita, spinta soprattutto dalla comodità di poter acquistare quello che si vuole dal divano di casa propria. Come abbiamo detto in precedenza, la tendenza degli acquisti online in aumento, anche da mobile, è dovuta sia allo sviluppo delle nuove tecnologie, sia alla necessità di soddisfare rapidamente i propri bisogni ovunque ci si trovi.

Proprio queste nuove necessità hanno consentito di superare l’iniziale diffidenza che si nutriva su questo tipo di acquisti. La mancanza visiva dell’interlocutore era un forte deterrente. Certo, non mancano ancora oggi le persone che preferiscono avere ei rapporti umani con i commercianti, ma la possibilità di fare un acquisto conveniente e di risparmiare molti soldi ha prevalso in generale.

Abbiamo detto che l’85% degli utenti ama fare acquisti da mobile, il 34% utilizza spesso il suo device e il 14% lo usa sempre. Se poi facciamo un focus sull’Italia, ben il 43% degli italiani utilizza il proprio device mobile per fare acquisti: una sola volta alla settimana per il 27%, più volte alla settimana il 16%.

I dati, assolutamente incoraggianti per quanto riguarda il mobile, sono esplicativi degli ultimi anni. L’Italia è stato il paese più restio a effettuare acquisti online, mentre nel resto d’Europa e, soprattutto negli USA, questa tendenza era già notevolmente diffusa.

Perché si acquista online?

Secondo le statistiche, per gli italiani gli acquisti online significano velocità, per il 51%, facilità per il 43%. Gli acquisti più effettuati sono nel settore dell’abbigliamento per il 51%, inclusi gli accessori, elettronica per il 50%, libri per il 45%, viaggi 45%, prodotti per la cura del corpo e della bellezza, così come per sport e salute, per il 35%.

Ma non solo, anche biglietti per eventi e concerti, per il 34%, per il trasporto pubblico, per il 28% e per prodotti alimentari, per il 28%.

Ovviamente sono in aumento anche gli acquisti in altri settori, come quello dei prodotti alimentari tradizionali, quindi tipici di ogni regione, ma anche giochi per bambini, oppure oggettistica in generale, con delle peculiarità che magari non si trovano nei negozi fisici.

Conviene investire sul web

La crescita di questo settore ha così convinto anche diversi imprenditori che hanno avviato un e-commerce online per vendere i propri prodotti. Il futuro suggerisce di studiare un’efficace integrazione dell’ecommerce con amazon o altri marketplace, in modo da implementare le vendite e avviare un business soddisfacente, del resto la tendenza è assolutamente positiva. Grazie all’utilizzo di software gestionali, si può comodamente sincronizzare il magazzino senza perdite di tempo e di risorse.

Sfruttare a pieno anche quest’opportunità è un tentativo da fare, in particolar modo se si vogliono conquistare, con i propri prodotti, nuovi mercati e ampliare il bacino d’utenza. Basta solo studiare bene il proprio segmento di mercato e il proprio target.

Spedire da device: app e siti web

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Nel momento in cui si decide di voler spedire dei pacchi da dispositivi mobile, ci si chiede sempre quali potrebbero essere i migliori corrieri in circolazione per avere un ottimo servizio a disposizione. Ovviamente si parte col dire che in base alle proprie esigenze esistono diversi corrieri per ogni tipo di spedizione pacco, questo perché non c’è un migliore in assoluto, il tutto dipende sempre da ciò che si cerca dal servizio offerto dalle varie aziende che attuano il servizio di spedizione pacchi.

Spedire tramite smartphone su siti web mobile ed app a giorno d’oggi è molto semplice e intuitivo, questo perché la logistica 4.0 ha espanso la sua evoluzione ed è accessibile da qualsiasi device, sia il buon vecchio desktop sia su smartphone di ultima generazione. Questo perché tramite le app e siti mobile è possibile gestire lo stato delle spedizioni ovunque ci si trovi.

Questo passo evolutivo è servito a per garantire un ottimo servizio per il cliente e poter consentire al corriere scelto, di poter calcolare la distanza e i tempi di spedizione grazie ad innovativi sistemi di geo localizzazione, che sono senza dubbio tra gli elementi più importanti e più richiesti dai diversi clienti in quanto permettono di calcolare il costo di una spedizione in base alla posizione del proprio dispositivo mobile alla destinazione desiderata. Ovviamente perché si cerca sempre di avere il massimo del servizio con un ottimo rapporto qualità – prezzo. Altra cosa importante da considerare è il paese di spedizione, questo perché i tempi, i corrieri e i prezzi possono variare in base alla destinazione della spedizione pacco.

Quindi quando ci si chiede come come spedire un pacco online, la prima cosa da sapere è che non esiste una migliore applicazione, sito web o un servizio perfetto in generale, bisogna soltanto cercare ciò che realmente può soddisfare le proprie esigenze con efficienza ed efficacia, ovviamente considerando sempre le tariffe, il servizio stesso e la velocità di consegna, l’intuitività che offre l’app o la piattaforma per renderla al meglio fruibile sui nostri dispositivi mobile.

Un buon servizio di spedizioni deve avere tutti gli aspetti fondamentali per il consumatore finale che consulta il sito web, non tutti i portali di spedizioni risultano accessibili da dispositivi mobile, e questo influisce molto la facile reperibilità di servizi di spedizione online di qualità per determinate categorie di devices. Inoltre molti corrieri non offrono un servizio di ricerca spedizioni per corriere espresso, di conseguenza non è possibile monitorare in tempi rapidi e con semplicità e da qualunque location lo stato della nostra spedizione tramite il cellulare.

Un servizio di spedizione ottimizzato per dispositivi mobile è SpedireSubito che offre un’interfaccia intuitiva e semplice anche per dispositivi mobile, fruibile e navigabile senza problematiche con un rapido caricamento dell’interfaccia.

Questo servizio, oltre che possedere buoni prezzi di spedizione, offre il più avanzato sistema di ricerca spedizioni, ideale per chi è sempre indaffarato e fuori casa che cerca di conoscere lo stato della spedizione dal proprio smartphone o tablet. Questo attivo per tutti i corrieri, ed infatti comodamente da casa oppure in giro per la città è possibile monitorare la propria spedizione, conoscere i tempi previsti per la consegna, l’esito finale della spedizione ed in casi sfortunati eventuali problematiche in corso, il tutto direttamente dal proprio cellulare.

Inoltre dato che tutti siamo diventati più smart, anche i sistemi di pagamento mobile sono vengono accettati, infatti è possibile acquistare le spedizioni online da cellulari e tablet pagando in totale sicurezza attraverso l’applicazione di PayPal, uno dei wallet online più sicuri e diffusi nel mondo.

Grazie a questi vantaggi è infatti possibile spedire direttamente dal proprio cellulare tramite applicazioni e siti web dedicati per le spedizioni, pagando in totale sicurezza, ed oltre che a monitorare lo stato della propria spedizione da cellulare o smartphone è possibile anche pianificare spedizioni e programmare ritiri, e semplicemente richiedere preventivi gratuiti e non impegnativi, il tutto dal palmo della mano con un semplice tap.

Test adsl per operatore Fastweb

ilmiodevice.it - Test adsl per operatore Fastweb

I-pad nuovo di zecca, pronto per essere utilizzato tra le mura domestiche o aziendali, collegato ad Internet tramite Fastweb. Ma sarà poi vero che questa Fastweb permette di navigare a velocità veramente supersoniche? Non rimane che scoprirlo, connettendo il dispositivo ad Internet e andando su test adsl. Ma che cos’è il sito riportato in anchor poco fa? Un sito innovativo, con un programma all’avanguardia. Permette, infatti, a tutti quelli che hanno come operatore Fastweb di verificare la velocità di connessione ad Internet, individuando 4 parametri essenziali, che sono: la velocità di download, la velocità di upload, il ping ed il jitter.

Difatti, potrebbe succedere che anche l’efficientissima Fastweb abbia problematiche relative alla connessione ad Internet. Beninteso, niente di irrisolvibile. Ma per farsi trovare preparati è sempre bene partire in quarta.

Mettiamo che essenzialmente utilizziamo la nostra connessione ad Internet e, quindi, il nostro pc, per vedere film online in streaming. Non occorrerà poi un pc molto performante, bensì si dovrà più che altro fare affidamento ad una connessione efficiente, con elevata velocità di download. Ma come fare per conoscere l’effettiva velocità di download di un qualunque dispositivo? Se si utilizza Fastweb come operatore, basterà recarsi su testvelocita.it e cliccare su Cominciare – Speed Test. In pochi secondi, circa venti, il programma analizzerà la connessione ad Internet, fornendoci dati interessanti come velocità di Download, Upload, Ping e Jitter.

Ma questi 4 parametri non saranno gli unici ad essere individuati da uno speed test Fastweb con testvelocita.it. Se si naviga sul sito omonimo, si potrà infatti notare che il programma fornirà anche statistiche inerenti alla velocità di connessione che si sta utilizzando, confrontata con quella di altri utenti.

Testvelocita.it permette di eseguire speed test per qualunque ISP; nel caso nostro, visto che siamo ormai da anni abbonati a Fastweb, vogliamo verificare che l’effettiva velocità di connessione che ci è stata promessa in fase di stipula del contratto sia quella reale. Se Fastweb ci ha promesso una velocità di navigazione pari a 100 Mbit/s, sarà opportuno che poi, a livello pratico, questa velocità venga rispettata.

Anche perché altrimenti si rischierebbe di pagare un servizio del quale in realtà non si usufruisce a pieno. Fastweb è una delle migliori compagnie ISP attualmente presenti sul mercato, tanto da poter vantare un’ottima concorrenza con Tim. Fastweb e Tim si giocano continuamente il podio tra le velocità di connessione migliori in assoluto.

Riassumendo, quindi, dopo aver acquistato un dispositivo, averlo connesso ad Internet ed esserci recati su testvelocita.it, è opportuno avviare uno speed test, giusto per verificare che la velocità di connessione sia ottimale e che lo smartphone non sia lento. Fastweb offre una velocità di connessione fino ad un Gigabit/s, senza telefono.

Testvelocita.it è un sito ottimo per analizzare la velocità di connessione dell’operatore Fastweb. In pochi secondi si ottiene una stima precisa della velocità di download, ovvero il tempo impiegato dal dispositivo a scaricare un contenuto dalla rete al device; della velocità di upload, cioè il tempo impiegato dal device a caricare un file dal dispositivo in rete. Il ping ed il jitter, infine, sono valori da non sottovalutare, ed entrambi sono strettamente correlati. Il primo indica quanto tempo impiega il device ad ottenere una risposta dal server ed il secondo non è altro che una grandezza che indica differenti misurazioni di ping.

Il jitter della connessione internet di Fastweb indica, quindi, la stabilità della connessione ad Internet. Avere un buon jitter significa riuscire a videogiocare online in streaming senza problemi o intoppi di varia sorta. Le velocità di download ed upload invece sono essenziali qualora si utilizzi il pc prevalentemente per lavoro, per navigare da un sito ad un altro oppure per vedere film in streaming, scaricare canzoni ed immagini.

Una buona velocità di download con Fastweb permette di scaricare lecitamente contenuti dalla rete al proprio dispositivo, per poterne usufruire successivamente. Impensabile nel 2019 avere ancora a che fare con connessioni lente. Una connessione veloce Fastweb cambia la vita.

Recensione Eleaf iStick Pico 25 85W TC Kit

L’argomento sigarette elettroniche è più che mai attuale. In questi giorni diversi casi di patologie polmonari sono stati segnalati negli Stati Uniti fra i vaper. Gli imputati di queste spiacevoli conseguenze sono principalmente due: l’utilizzo di liquidi non controllati e certificati, nonché l’utilizzo di sigarette elettroniche di scarsa qualità.

Per procurarsi liquidi per la sigaretta elettronica che siano sicuri, è necessario rifornirsi da venditori autorizzati che puoi trovare ormai ovunque, oppure da venditori online dedicati a questo specifico settore. Alcuni esempi possono essere gli store: Vaporoso.it e SvapoStore.net. Inoltre è importante avere la certezza di non essere allergici al glicole propilenico, uno degli ingredienti principali della preparazione dei liquidi per sigaretta elettronica.

Per avere la certezza di utilizzare una sigaretta elettronica sicura, bisogna scegliere un prodotto di uno dei marchi leader nel settore, che sia stato testato su larga scala e sia rinomato per la sua qualità. Per questo motivo ho deciso, in collaborazione con gli amici di TecnologiaTop.it, di recensire una delle sigarette elettroniche di maggiore successo fra i vaper, sia principianti sia esperti.

Si tratta della Eleaf iStick Pico 25 85W TC, una sigaretta elettronica a box, dalle piccole dimensioni e molto maneggevole. Si tratta di un modello con potenza regolabile che consente di scegliere quanto intenso dev’essere il gusto durante l’aspirazione. Vediamo nel dettaglio, quali sono le sue caratteristiche principali:

Scheda tecnica Eleaf iStick Pico 25 85W TC

  • Dimensioni: 25.0mm x 48.0mm x 104.0mm
  • Peso: 143.2g
  • Capacità del serbatoio: 2ml
  • Range di potenza: 1-85W
  • Tipo di atomizzatore: connettore 510
  • Batteria: 18650 (non inclusa)
  • Regolazione valvola dell’aria e temperatura del vapore

Agli svapatori più esperti saranno balzati all’occhio un paio di aspetti di questa sigaretta elettronica, ovvero la possibilità di regolare i Watt e la possibilità di agire sulla temperatura del vapore. Queste due opzioni sono solitamente presenti solo sulle sigarette elettroniche di fascia alta, dedicate a chi ricerca esperienze estreme. In questo caso invece sono introdotti in un modello dedicato ai vaper più tranquilli e permetterà loro di personalizzare al meglio la resa aromatica della e-cig.

Cosa ci piace della Eleaf iStick Pico 25 85W TC

Questa sigaretta elettronica è fra le più vendute in Italia e si presta alla perfezione sia per utenti alla prima esperienza, sia per vaper più esigenti. I suoi punti di forza risiedono nel grande range di potenze selezionabili, che possono produrre un’infinita gamma di esperienze di svapo: dalle più intense a quelle più delicate.

La possibilità di controllare la temperatura del vapore, come di agire sulla valvola dell’aria, è fondamentale per ricreare una sensazione simile a quella del fumo tradizionale. Il grande vantaggio di avere un colpo in gola intenso, selezionando wattaggi superiori ai 50W, permette di non rimpiangere l’hit tipico delle sigarette. Per questo motivo si presta bene ad essere utilizzata come strumento per smettere di fumare.

Il rapporto qualità-prezzo, valutando i materiali, la sicurezza della circuiteria, la possibilità di regolazioni e la maneggevolezza, è fra i migliori sul mercato. L’unico neo è che viene fornita senza una batteria, che dovrà essere acquistata quindi a parte.  La batteria adatta a far funzionare questa sigaretta elettronica è una batteria formato 18650. Ne esistono di molto valide in commercio, con autonomie che superano i 2500mAh, che si traducono in 2-3 giorni di durata complessiva.

Questo aspetto, che a primo impatto può sembrare un difetto, si traduce in realtà in un grande vantaggio, poiché le batterie estraibili hanno autonomie migliori e prestazioni più stabili nel tempo. Ovviamente a patto di acquistare batterie per sigaretta elettronica di ottima qualità come le Efest Purple oppure le Samsung.

Anche dal punto di vista estetico si tratta di un modello che appaga pure gli utilizzatori più esigenti. Infatti è disponibile in diverse combinazioni di colore e risulta essere uno dei modelli più eleganti e discreti.

Il frigo Samsung non raffredda: possibili cause e soluzioni

frigorifero samsung come mai non funziona

Se il frigorifero non funziona correttamente andrebbero controllati il termostato, il compressore e le guarnizioni. Ecco una breve guida

Il vostro frigo Samsung non raffredda in maniera adeguata? Prima di contattare un tecnico specializzato (puoi trovare il contatto di Samsung Italia su Numeroassistenza.it) è possibile verificare autonomamente lo stato dell’elettrodomestico, risparmiando tempo e forse anche denaro. Generalmente può essere sufficiente pulire a fondo la guarnizione o sostituirla, mentre in altri casi è necessario cambiare alcuni pezzi (come compressore, scheda elettronica o termostato).

Ecco una breve guida utile a capire quali sono le cause che portano al malfunzionamento dell’apparecchio.

Frigo non raffredda: guarnizioni

Se vi accorgete che il vostro frigorifero non funziona più bene come un tempo, per prima cosa dovreste verificare lo stato della guarnizione, ossia l’anella di gomma posta intorno allo sportello. È un elemento fondamentale per isolare l’ambiente e mantenere basse le temperature, impedendo la dispersione del freddo.

Se vi rendere conto che è danneggiata significa che è giusta l’ora di sostituirla. Per far ciò assicuratevi che la spina sia staccata. La guarnizione può essere acquistata in una qualsiasi ferramenta oppure online. Nel web, inoltre, potrete trovare diversi tutorial che mostrano l’esatto procedimento per sostituirla in maniera rapida e precisa. Cercate quello del modello del vostro Samsung o almeno uno similare.

Termostato

Se il frigorifero non mantiene temperature adeguatamente basse, potrebbe essere per via del termostato che è regolato male o che non funziona correttamente. Impostate il valore più basso possibile e vedete se ci sono dei miglioramenti. In caso negativo è consigliabile procedere alla sua sostituzione. In internet si trovano modelli a partire da 15 euro.

Uno volta comprato, rimuovere il pannello di protezione del vecchio termostato e procedere con il montaggio del nuovo, avendo cura di non danneggiare i cavi elettrici. Una volta terminata l’operazione verificate che l’apparecchio mantenga una temperatura costante.

Compressore

Se il frigo continua a non raffreddare, probabilmente la colpa di tutto è imputabile al compressore, posto nella parte posteriore dell’apparecchio. In questo caso si consiglia di contattare un tecnico autorizzato Samsung in quanto trattasi un’operazione piuttosto complessa e delicata. Il costo complessivo della sostituzione va dai 100 ai 500 euro, in base al modello.

La resistenza del frigorifero

Se il frigo non raffredda come dovrebbe potrebbe essere per via della resistenza danneggiata o usurata. Si tratta infatti del componente responsabile dello sbrinamento che, in condizioni non ottimali, può provocare la formazione di ghiaccio in eccesso e la conseguente impossibilità a mantenere basse le temperature.

Si può fare una verifica utilizzando un apposito tester, normalmente utilizzato da consulenti tecnici specializzati.

Scheda elettrica

Infine, potrebbe essere necessari verificare la scheda elettronica dell’apparecchio. Prima di tutti bisogna staccare la spina, rimuovere la scheda verificando che non ci siano delle bruciature. Se si tratta di un problema ed essa collegata, sarà in grado di segnalare guasti tramite le apposite spie. In alternativa, potrebbe essere difettosa e dover essere sostituita. Anche in questo caso si consiglia l’intervento di un tecnico specializzato Samsung in grado di capire come mai il frigo non raffredda, utilizzando appositi strumenti di controllo ed eventualmente procedendo alla sostituzione dei pezzi malfunzionanti.

Videowall e led wall: qual è la differenza

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Un videowall è un maxischermo, composto da un numero variabile di monitor. La combinazione degli elementi permette il raggiungimento della dimensione desiderata del maxischermo. Ogni elemento proietta una parte dell’immagine, che viene formata per intero da tutti gli schermi che compongono il videowall. Ogni monitor si comporta, quindi, come una tessera di un mosaico: la sua importanza non è nella bellezza singola, ma è la visione d’insieme che regala la completezza e la perfezione. Il principale limite dei videowall è sempre stato quello delle antiestetiche cornici che racchiudevano ogni singolo elemento, generando un fastidioso effetto a “scacchiera”. La discontinuità dell’immagine, che veniva così frammentata, non si addiceva ad una visione fluida anche da lontano.

Oggi questo limite può dirsi superato, perché la tecnologia ha consentito l’utilizzo di monitor con cornici spesse solo pochi millimetri. Per la precisione lo spessore va da un minimo di 1,8 mm ad un massimo di 3,5 mm, praticamente inesistente. L’effetto è piacevole e sorprendente, perché a certe distanze le cornici sono del tutto invisibili. Per immagini di qualità, i migliori monitor sono quelli dotati di retroilluminazione a led diretta. Ciò significa che la luce proviene dal retro del pannello, ove ci sono i led. Il risultato finale è migliore di ogni aspettativa, infatti i bianchi sono più puri, i colori più sgargianti e un maggior grado di contrasto. A tutto ciò si aggiunge che questi monitor consentono anche un risparmio energetico limitando i consumi e, pertanto, riducendo i costi per il funzionamento. Questo aspetto assume importanza nell’ottica di utilizzo intensivo, cioè 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

La grandezza dei vari elementi va da un minimo di 46 ad un massimo di 60 pollici. In ogni caso parliamo di oltre 100 pollici di diagonale. Se si ha l’accortezza di rispettare lo stesso numero di monitor sia in verticale, che in orizzontale, si può mantenere la proporzione di 16:9. Un monitor per videowall è anche personalizzabile. Infatti, oltre alle classiche forme rettangolari è possibile modulare gli elementi ed ottenere forme diverse, anche sovrapponendo parte degli stessi, oppure distanziandoli (anche di qualche metro) apposta per creare installazioni ancora più d’effetto. Oppure sistemandoli a diverse distanze dal muro, per creare un effetto simile ad un’onda.

Ma qual è la differenza tra videowall e led wall? Non rappresentano esattamente lo stesso prodotto, perché se i videowall possono essere composti da pannelli retroilluminati, monitor CRT, schermi al plasma o a led, i led wall sono il frutto dell’evoluzione di questa recente tecnologia in quanto utilizzano esclusivamente i sistemi a led. Non solo, mentre i videowall sono destinati a riprodurre un’unica grande immagine, i led wall possono anche essere utilizzati per la trasmissione di immagini singole. In entrambi i casi, la composizione del maxischermo si realizza con una pluralità di elementi, che nel caso dei led wall, consistono in leggeri pannelli a led.

led wall sono caratterizzati da led a tre colori RGB, che sono in grado di riprodurre qualsiasi tipo di immagine da PC o altre sorgenti video. I punti di forza sono diversi: l’eccezionale luminosità, che li rende adatti a trasmissioni sia esterne che interne, sia di giorno che di notte; la leggerezza; l’incredibile visibilità, anche da distanze importanti. Il parametro determinante di questa tecnologia è il passo, cioè la distanza in millimetri tra i led presenti in un led wall. Da questo parametro deriva la nitidezza dello schermo. Elemento che, poi, andrà a determinare la distanza ottimale da cui guardare lo schermo perfettamente nitido. Più breve sarà il passo, minore sarà la distanza che garantisce la nitidezza.

Entrambi i sistemi possiedono caratteristiche performanti. La scelta tra uno o l’altro, dipenderà dal risultato che si vuole ottenere e dalle circostanze dell’utilizzo.

Il tuo Smartphone naviga lento? ecco come per per conoscere la velocità di connessione

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Che bello acquistare un nuovo smartphone! Ed ancora più bello è testarlo e provarlo.

Installarci applicazioni nuove, giochi 3d o anche programmi utili a farlo funzionare meglio.

Ma quali sono le caratteristiche tecniche che un buono smartphone deve avere?

Innanzitutto, prima di acquistare uno smartphone, accertiamoci che abbia una memoria sufficientemente ampia (altrimenti, dopo un mese di foto, già sarà riempito ed inutilizzabile).

Dopodiché, andremo a vedere la RAM (Random Access Memory, la cosiddetta “memoria temporanea”, quella che permette al vostro smartphone di gestire efficientemente più applicazioni nello stesso momento. Più questa è grande (diciamo che una Ram efficiente oggigiorno va dai 4 GB in su), più il vostro smartphone sarà veloce.

A proposito di velocità dello smartphone

La velocità dello smartphone (cioè la capacità che ha il dispositivo di gestire più applicazioni allo stesso tempo, il tempo che impiega per aprire una pagina web, un browser internet o una pagina on-line) dipende anche dalla velocità di connessione.

Se avete problemi di velocità a navigare, perché il vostro smartphone naviga lento, non riuscirete ad aprire al meglio le pagine internet, dovrete attendere un bel po’ di tempo per vedere un video in streaming e non riuscirete ad usufruire correttamente delle potenzialità del vostro smartphone.

Mettiamo che abbiate acquistato uno smartphone ultimo modello, che fa delle foto “da urlo”, con una ram di 8 GB e una memoria interna di 256 GB. Se navigando su internet, riscontrate una sorta di lentezza, allora molto probabilmente questo problema è dovuto alla vostra velocità di connessione.

Nella velocità di connessione intervengono numerosi fattori, come la velocità di download, di upload ed il ping. Potrete verificare se questi parametri sono ottimali facendo un test connessione 3g.

Con un test connessione 3G possiamo individuare la velocità di download

Anche se ormai non vi connettete più col 3G (e la vostra connessione è col 4G), potrete effettuare un test connessione 4G.

Con il test connessione 4G è possibile verificare che la lentezza a navigare del vostro smartphone sia dovuta essenzialmente alla scarsa velocità di connessione del vostro dispositivo.

Però, se siete connessi ad una rete fissa, casalinga o aziendale, allora la causa dello smartphone che naviga lento è dovuta alla velocità di connessione dell’adsl. Con il test connessione adsl  si può monitorare la velocità di connessione del vostro smartphone tramite adsl.

Il test connessione adsl è utile per identificare la velocità di download, quella di upload ed il ping.

La velocità di download indica il tempo impiegato dal vostro smartphone a scaricare contenuti dalla rete internet; quella di upload, invece, la velocità che possiede il vostro dispositivo nel caricare contenuti in rete. Il ping indica il tempo in millisecondi di quanto occorre al dispositivo per ottenere una risposta dal server.

Come effettuare un test velocità

Andando su test della connessione mobile da 3g, 4g e adsl è possibile verificare gratuitamente un test della velocità di connessione del proprio smartphone, e capire se questo effettivamente navighi lento a causa della connessione ad internet.

In pochissimi secondi il test della connessione mobile 3g, 4g, adsl (ma anche se si ha la fibra) vi permetterà di indagare le cause che stanno alla base della lentezza del vostro smartphone a navigare.

Uno smartphone che naviga lentamente rappresenta un problema su diversi fronti: aprire una pagina web può risultare un’operazione ardua. Ma anche guardare un video on line in streaming… La velocità di connessione è un fattore fondamentale e, se la vostra velocità di connessione 3g, 4g, adsl o fibra è scarsa, il consiglio è quello di rivolgervi al gestore del servizio per chiedere chiarimenti, miglioramenti e delucidazioni.

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