Ecco una guida all’acquisto dei migliori droni a misura delle tue esigenze

Se sei un appassionato di fotografia e riprese video, e vuoi comprare un bel quadricottero, ecco per te una valida guida all’acquisto dei migliori droni. Continuando a leggere potrai trovare informazioni utili nonché suggerimenti in grado di aiutarti a selezionare un drone che ti dia la possibilità di fare video straordinari. Esistono dispositivi adatti ad ogni esigenza. Qual è quello perfetto per te? Continua a leggere

La digitalizzazione in ambito industriale

I processi industriali moderni hanno conosciuto una notevole accelerazione per effetto della digitalizzazione. Con dispositivi e strumentazione elettronica all’avanguardia, è possibile analizzare e gestire i dati in tempo reale. Con il passare del tempo, la strumentazione di controllo degli impianti industriali diventa sempre più evoluta e trae vantaggio da tecnologie in costante miglioramento. I software e i computer permettono di effettuare controlli accurati e misurazioni precise, in modo che i processi di produzione risultino più efficienti. L’obiettivo è quello di minimizzare gli errori, il che è possibile anche in virtù di dispositivi integrati nei macchinari che mettono a disposizione dati in real time. Flussostati, vacuostati, pressostati: sono alcuni esempi dei dispositivi di misurazione che compongono la strumentazione di controllo odierna. Dispositivi che, nella maggior parte dei casi, sono elettronici. Continua a leggere

Le principali classificazioni delle nanotecnologie

La nanotecnologia è la scienza capace di manipolare ed organizzare i più piccoli elementi e le loro proprietà.
I trattamenti nanotecnologici sono la soluzione migliore per le aziende che intendano apportare importanti quanto uniche proprietà ai materiali dei propri prodotti, in dimensioni “nano”! Continua a leggere

Diretta streaming da casa con un set up alla portata di tutti

Esistono diversi metodologie di trasmissione streaming professionali o amatoriali; dalla classica diretta col telefonino, a sistemi complessi per streaming video professionali.  L’obbiettivo dell’articolo è individuare un sistema particolarmente economico ma efficace che consenta di trasmettere in diretta attraverso due videocamere e contemporaneamente permetta la condivisione del desktop e che sia dotato di ingresso audio indipendente.
Grazie a questo setup si può ottenere un’inquadratura principale, una seconda totale e la visione dello schermo su cui presentare documenti e presentazioni o demo di software. Può esserci anche una via dedicata all’ingresso audio. Continua a leggere

Risparmio e qualità delle cartucce compatibili: sono la scelta giusta?

Cartucce compatibili: cosa sono?

Tutti coloro che vogliono risparmiare sull’acquisto delle cartucce, sicuramente conoscono le cartucce compatibili per stampanti. Si tratta, in effetti, di prodotti che possono portare un notevole risparmio e una grande convenienza, dando la possibilità di usufruire di una buona qualità di stampa a un costo non troppo elevato. Ma cosa sono queste cartucce? Continua a leggere

Sicurezza informatica aziendale: come scegliere il giusto professionista

Scegliere il giusto professionista per la sicurezza informatica della propria azienda è una delle azioni da portare avanti con la massima cura. Nell’era della comunicazione mediata e del continuo progresso informatico il personale addetto alla cyber security deve essere preparato, in continuo aggiornamento e in grado di trasmettere le proprie conoscenze anche ai colleghi. Continua a leggere

Software di gestione documentale per aziende e PA

Produttività ed efficienza aziendale sono fondamentali per aumentare la capacità di attrarre nuovi clienti e migliorare introiti e profitti. In tal caso, non bisogna sottovalutare la gestione documentale, che se svolta correttamente tramite Social Business e digitalizzazione dei processi, è di estrema importanza in termini di produttività.
I software di gestione documentale per aziende e PA sono delle soluzioni in grado di gestire ed archiviare nel migliore dei modi i dati e le informazioni aziendali: sul mercato sono disponibili diverse soluzioni, con un offerta che spazia dalle suite ad elevata copertura funzionale e sistemi best-of-breed, progettati per operare in precise aree, ma anche software per sistemi integrati. Continua a leggere

Come inviare una PEC a più destinatari senza che si vedano?

L’email sta diventando uno dei mezzi di comunicazione più utilizzato per la sua rapidità soprattutto da professionisti, manager ed aziende. In questo settore ha assunto una rilevanza fondamentale la PEC poiché equivale in tutto e per tutto ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 68 dell’11 febbraio 2005. Da un punto di vista legislativo la PEC è inoltre diventata obbligatoria dal 2009 per i professionisti, dal 2012 per le società e dal 2013 per le ditte individuali. Continua a leggere

Come diventare fotografo

L’affascinante mondo della Fotografia è ormai parte integrante della quotidianità, l’utilizzo della fotocamera di uno Smartphone dà a tutti l’illusione di essere fotografi; purtroppo o per fortuna per diventare fotografo c’è bisogno di tanto altro. Nelle prossime righe vedremo come diventare fotografo e come indirizzare al meglio le proprie forze verso questa fantastica passione lavorativa. Prima di guidarti verso la strada che ti darà la giusta idea su come diventare fotografo è fondamentale conoscere le origini della fotografia. Nel 1839 e precisamente il 7 gennaio, François Jean Dominique Arago spiegò nei minimi dettagli all’Accademia di Francia l’invenzione di Louis Mandé Daguerre (denominata dagherrotipia), ed è qui che nasce ufficialmente la fotografia come la si conosce oggi. Come per ogni nuova tecnologia, difficilmente si crea da un giorno all’altro, ed infatti anche la fotografia è il risultato di diverse sperimentazioni effettuate da altri pensatori nel corso del tempo; tra coloro che hanno contribuito maggiormente è giusto citare Antoine Hercule Romuald Florence, il quale a soli trent’anni ottenne alcune immagini su carta, molto simili a quelle riprodotte da Daguerre. Florence, secondo alcuni racconti tramandati, coniò il termine “fotografia”. La diffusione del procedimento di produzione delle fotografie si ebbe nel 1840, quando Hippolyte Bayard lo rese pubblico a tutto il mondo. Ora che conosci le basi della storia della fotografia, vediamo cosa fare per diventare fotografo.

Cosa fare per diventare fotografo

Leggendo le storie dei fotografi sulla cresta dell’onda, è facile che ti imbatterai in personalità che hanno cominciato per passione, quest’ultima poi trasformatosi in lavoro. La gran parte di queste figure però è caratterizzata da alcuni fili conduttori simili, nei quali è possibile rivedersi e cominciare il proprio percorso; analizziamone alcuni.

La conoscenza è fondamentale

Primo passo per diventare fotografo è quello di studiare ed approfondire le tecniche che compongono questa disciplina; ascoltando diversi professionisti del settore ti renderai conto che l’arte della fotografia è composta da una percentuale elevata di tecnica della composizione fotografica. Affinché si possano assimilare le tecniche di fotografia e sperimentarle praticamente con una macchina fotografica, è fondamentale imparare dai libri. Sul mercato sono presenti un’infinità di libri atti a spiegare non solo le tecniche più celebri, ma disposti anche ad aprire la mente del lettore; componente molto importante per un futuro fotografo.

Iniziamo con umiltà

Una delle doti che differenziano un fotografo bravo alle prime armi è sicuramente l’umiltà. Spesso ci si imbatte in figure che anche se ai loro primi scatti, pretendono di essere remunerati come dei veri esperti del settore; non vi è errore più grande. Si consiglia inizialmente di provare a scattare fotografie anche gratis, per affinare la tecnica di scatto e soprattutto osservare le dinamiche ed i feedback di coloro che osservano il tuo lavoro. Scontato il fatto di non doversi svendere del tutto, e soprattutto di scegliere la foto giusta senza regalare l’intero servizio. L’umiltà non verte solo nella questione ricompense, ma può allargarsi anche alle mansioni che un fotografo svolge; molti denigrano i matrimoni o i party a tema, ritenendoli poco professionali e per niente stimolanti. Tali opportunità invece sono da cogliere al volo per migliorarsi sia tecnicamente che caratterialmente; essere in continuo contatto con sposi o festeggiati esigenti può risultare una prova ardua.

La foto giusta per il settore giusto

Per diventare fotografo, uno dei passi più importanti è quello di scegliere il settore giusto per le foto scattate. La passione per i gatti o per eventi banali non hanno un grande successo per il pubblico ed il mercato, questo perché è un tema inflazionato ed alla portata di tutti; si consiglia infatti di optare per tematiche uniche e che si ripetono periodicamente. L’esempio più evidente è il matrimonio o un evento sportivo di importanza rilevante; questi anche se possono risultare scontati, hanno in sé la caratteristica più importante per una foto: l’unicità del momento. Necessario quindi capire quali foto possono essere uniche e soprattutto se sono affini a ciò che ti piace; la combinazione di queste due componenti dà come risultato certo quello di una vendita mirata e sicura.

Il sito web come biglietto da visita

Se vuoi diventare un fotografo serio, è importante caricare le foto scattate su un tuo sito web, meglio ancora se con un dominio personale e non in formato Blog. Il sito web è un vero e proprio biglietto da visita, che mostra al cliente la qualità e la professionalità dei tuoi lavori.

Attrezzature adeguate

Nel decennio in cui gli Smartphone dominano per le foto punta e scatta, è pur vero che un fotografo non può lavorare con tali tecnologie. Come per tutti, inizialmente non si avranno grandi fondi ed è bene quindi conservare e mettere da parte un po’ di risparmi per acquistare il prodotto più adatto a ciò che si intende fare.

Corsi di fotografia e Software

Il consiglio che non può mancare per la strada che conduce verso l’essere un fotografo, è sicuramente quello di seguire qualche corso di fotografia e di cimentarsi nell’imparare Software come Lightroom e Photoshop per non fare disastri fotografici. Se sei uno studente universitario, quasi tutte le facoltà italiane offrono corsi a scelta per imparare ad utilizzare software di grafica e corsi di composizione fotografica; informati ed approfittane nel caso. Se tale possibilità è una chimera, il consiglio è quello di seguire tutorial sul web o corsi specializzati che possano aprirti la mente e migliorarti non solo teoricamente ma soprattutto praticamente.

Fai un piano per diventare fotografo

Preso atto di quali siano le basi per cominciare a diventare un fotografo, il passo successivo è quello di pianificare al meglio il proprio percorso per stabilizzarsi come tale. Molti sottovalutano la composizione di un business plan fotografico e si inseriscono nel mondo del lavoro senza una vera e propria linearità; ciò se da un lato può risultare più affascinante, comporta notevoli perdite di energie e di tempo. Vediamo quali sono le macro categorie da tenere ben chiare per stilare il proprio piano di crescita lavorativa.

Listino Prezzi

Un business plan non può non partire dal calcolo del proprio listino prezzi, molti pensano che basterà infilare una serie di cifre una dietro l’altra per avere un listino prezzi, ma il calcolo del proprio tariffario non è cosa da sottovalutare, se non si vuole rischiare di avere più spese delle entrate.

Struttura

In questo foglio virtuale su cui bisogna decidere il da farsi, la prima macro categoria su cui decidere è la Struttura. Bisogna chiedersi su quale tipologia di azienda si vuole puntare, se individuale oppure condivisa; entrambe con vantaggi e svantaggi di sorta.

Mercato e Marketing

Una volta deciso se vuoi lavorare da solo o in partnership con un amico o collega, è necessario soffermarsi su quale sia il mercato di destinazione; cioè a quali clienti rivolgersi, quali sono i costi di mercato, quale strategie di marketing innovative usare e soprattutto come distinguersi dalla massa.

Finanza e tasse

Quando si inizia un’attività è indispensabile porsi il problema delle finanze e delle tasse da pagare. Nel primo caso è lecito porsi il problema se chiedere un finanziamento o investire i propri risparmi; nel secondo caso si consiglia di informarsi con un esperto del settore per delineare i costi annui potenziali.

Conclusioni

Come diventare fotografo quindi? La risposta è semplice: passione, studio, investimenti e soprattutto grande umiltà sono le fondamenta su cui devi poggiare il tuo desiderio.

Cosa sono le stampanti termiche e come funzionano

Scopriamo insieme il mondo delle stampanti professionali e il loro funzionamento. Per chi non è del settore potrebbe sembrare molto difficile scegliere la stampante giusta per la propria azienda, siamo qui proprio per aiutarti con una piccola guida.

In realtà se ne incontrano ovunque ogni giorno, ad esempio al supermercato, ci capita spesso di vederne una in azione per stampare i nostri scontrini.

La differenza con le stampanti standard è nel funzionamento: infatti le stampanti termiche imprimono scritte, loghi e anche immagini grazie al surriscaldamento di sostanze chimiche.

Il nome termico, deriva infatti dal fatto che ha una testina sensibilizzata nei punti di impressione.

A cosa servono le stampanti termiche?

Sono utilizzate per scopi professionali, utilissime infatti alle aziende poiché sono molto veloci rispetto alle stampanti laser o ad aghi o a inkjet.

Le stampanti termiche imprimono in modo rapido e con professionalità.

Le stampanti termiche come abbiamo detto sono utilizzate maggiormente per etichettare e per velocizzare i sistemi di logistica industriale.

I brand più in voga per le stampanti termiche sono: Sato, Zebra, Epson, Datamax, ognuna di queste ha delle peculiarità di stampa.

Quindi se state pensando di acquistare una di queste stampanti è bene rivolgersi a dei professionisti del settore.

Il nostro consiglio è di rivolgervi agli esperti di Weber Marking Systems, per avere un’assistenza all’acquisto e i migliori consigli dagli esperti del settore con preventivi gratuiti. In particolare, qui vi spiegano i vantaggi dell’uso di stampanti termiche.

Come funzionano le stampanti termiche?

Queste stampanti hanno un alloggiamento per etichette o per la carta a modulo continuo (come ad esempio gli scontrini). E’ molto semplice infatti cambiare la bobina e il nastro di stampa.

E’ possibile grazie a queste stampanti, stampare su vari formati in base alla stampante che si sceglie, usare il ribbon o non usarlo.

Esistono due tipologie di stampanti termiche:

Vengono utilizzate con sostanze chimiche fissate su carta con un gas caldo. La tecnica di imprimere in questo modo la stampa, permette di avere una qualità migliore di stampa e con più colori, come magenta, giallo ecc. Inoltre si possono utilizzare diverse tipologie di carta come per esempio quella adesiva, per la creazione di etichette da applicare ai prodotti.

  • Stampanti a stampa termica diretta

Questa tipologia di stampante, utilizza una carta sensibile al calore e ha un funzionamento semplice.

La superficie della carta viene riscaldata e si annerisce nelle parti da stampare.

NB: non si può stampare a colori.

I costi rispetto alla prima sono ridotti e vi è anche una riduzione del consumo energetico.

Molti negozi che frequenti abitualmente hanno una stampante termica diretta. Con questa, è possibile stampare un numero elevato di scontrini in tempistiche brevi. Ciò fa di queste stampanti uno strumento davvero indispensabile per bar e attività.

Queste stampanti vengono dette anche POS perché sono spesso in abbinamento ai Point of Sale.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di una stampante termica?

  • Una qualità di stampa sempre nitida e per uso professionale sia in b/n che a colori
  • Una stampa duratura nel tempo
  • Professionalità e affidabilità del servizio
  • Compatibilità con Wlan e Rfid

Perché scegliere una stampante termica?

Perché ha una ottima qualità di stampa e numerose possibilità di impiego e supporto di tutti i tipi di materiali.

I vantaggi sono:

  • Ottima leggibilità
  • Qualità di stampa fino a 12 punti per mm
  • Stampe resistenti agli Uv
  • Stampa di barcode per negozi/bar
  • Velocità di stampa tea i 30 mm/sec e i 150 mm/sec

Quali consumabili servono per le stampanti termiche?

Per queste stampanti, servono consumabili come le etichette e in caso di stampa a trasferimento termico i nastri da utilizzare sono i ribbon.

Le etichette sono disponibili in vari formati e forma, è possibile anche scegliere la carta che più si preferisce e anche la colla e i colori di stampa, si possono anche scegliere etichette adesive a modulo continuo o per esempio con fori.

La varietà di etichette che si possono scegliere è davvero interessante per i vari business.

I nastri ad inchiostro o ribbon, sono di tre categorie:

  • Cera
  • Cera e resina
  • Resina

I nastri a cera: sono adatti per i materiali cartacei

I nastri a cera e resina: sono indicati per stampe su carta di tipo plastificato e sui materiali sintetici, la composizione la rende resistente

I nastri in resina: perfetti per stampe su materiali plastici, hanno una grande durata e resistenza.

Rilevazione accessi e controllo accessi dei dipendenti come comunicano

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Ogni azienda, oggi come oggi, è dotata di un sistema di rilevazione accessi che permette di verificare la presenza effettiva dei dipendenti in struttura, il momento del loro accesso e quello della loro partenza. Il sistema di rilevazione accessi è quindi di fondamentale importanza perché permette di combattere l’assenteismo e consente di massimizzare il lavoro aziendale.

Assieme al sistema di rilevazione accessi è spesso presente anche un sistema di controllo accessi, che però spesso è dato per motivi ben diversi dal primo. La presenza di barriere prima dell’accesso in azienda, oppure la presenza di videocamere, sono spesso date semplicemente per cercare di dissuadere esterni dall’accedere ai locali aziendali e non per effettuare un controllo sul reale accesso dei lavoratori che timbrano. Il sistema di controllo accessi, che permette di verificare chi concretamente accede all’interno del perimetro aziendale, può essere usato però anche per altri scopi. Infatti nelle aziende (soprattutto se si tratta di aziende di grosse dimensioni) è necessario tenere sotto controllo non solo l’accesso di membri esterni, ma anche l’accesso degli stessi dipendenti. Ecco quindi che il sistema di rilevazione accessi e quello di controllo accessi, in un certo senso, possono anche comunicare fra di loro, ad esempio impedendo che un dipendente possa avere accesso ad una zona riservata o pericolosa e per la quale non hanno le giuste autorizzazioni.

La verifica della presenza dei dipendenti

Ogni datore di lavoro ha il diritto sancito dalla legge di controllare la presenza dei lavoratori nell’azienda, verificare l’ora di entrata e quella di uscita per mezzo di un sistema di rilevazione accessi (rilevazione che oggi è possibile effettuare anche mediante delle specifiche applicazioni per smarphone come questa https://valeprog.it/Marcatempo-Plus/App.aspx). Questa verifica è in genere effettuata per mezzo della classica timbratura: ogni lavoratore è dotato di un badge univoco che viene strisciato all’ingresso ed all’uscita dall’azienda e che consente così di verificare gli orari di entrata e di uscita dello stesso dalla sede aziendale. In questo modo si tiene conto delle ore lavorate, della presenza del lavoratore in azienda inclusi eventuali permessi, ferie, straordinari ecc. In detto modo alla fine del mese viene anche elaborato un cedolino per la sua paga. Il sistema più tradizionale per la rilevazione accessi è quello del badge, ma non è certo l’unico. Il controllo fisico da parte di un addetto agli accessi è lento, insicuro e ormai del tutto abbandonato perché costoso e poco efficiente. Oggi si usano software di rilevazione accessi che permettono di calcolare automaticamente alla fine del mese il cedolino del lavoratore.

 Controllo accessi: garanzia per la sicurezza

I sistemi di verifica delle presenze possono essere anche integrati con un sistema di controllo accesso, che può servire per selezionare ad esempio le persone che possono accedere ad un certo luogo, limitando l’accesso a zone private ai dipendenti che non sono autorizzati.

In questo modo è possibile impedire ad esempio ad alcuni dipendenti di accedere con il loro badge a delle aree sottoposte a restrizioni, come quelle dove sono custoditi dati sensibili, o quelle zone più pericolose. Il sistema di controllo accessi in poche parole consente la personalizzazione del badge che come tale non potrà essere utilizzato per accedere in tutti i luoghi, impendendo così che possa essere usato per commettere atti non dovuti o che possa esporre a rischio il dipendente. Ecco come il sistema di controllo accessi può essere integrato con quello di rilevazione accessi in modo da poter avere sempre un quadro chiaro dei dipendenti presenti in azienda, e inoltre consente di avere più garanzie sulla sicurezza dei lavoratori ma anche su quella dei dati riservati aziendali.

Come rendere la propria casa smart

Come è possibile rendere la propria casa smart? Con questo termine si definisce una abitazione che utilizza un impianto domotico per migliorare la vita di chi vi risiede. Come è facile intuire, risulta piuttosto elencare tutti i fattori che fanno di una casa una “smart home”. Nonostante ciò, esistono alcuni dispositivi (alcuni anche piuttosto comuni) che possono essere sfruttati nell’ambito della domotica per rendere innovativa la propria abitazione.

In questo articolo, analizzeremo quali sono i principali fattori che rendono una casa “smart” e come essi funzionano. Naturalmente si tratta solamente di un piccolo assaggio, in quanto al giorno d’oggi è praticamente possibile integrare qualunque funzione domestica con comandi vocali o con altre funzioni estremamente avanzate.

Come rendere la propria casa smart: prima di tutto l’assistente virtuale

Ancor prima di scendere nei dettagli, va detto come sia importante scegliere il proprio assistente virtuale: che si tratti di Alexa o di Google Assistant infatti, tale scelta è molto importante.

Soffermarsi sulle caratteristiche dei due assistenti e dei relativi dispositivi, non è il compito di questo articolo. Basti però pensare che tale scelta, soprattutto in termini di compatibilità, può avere ripercussioni anche notevoli per quanto riguarda la gestione della casa.

Quali dispositivi sono indispensabili per una casa smart?

Passiamo in rassegna i principali dispositivi che permettono a una qualunque abitazione di fare il passo di qualità definitivo verso la modernità.

Le lampadine LED in tal senso, sono un must. Oltre ad essere ecologiche infatti, queste si prestano perfettamente alla filosofia delle smart home. Che si tratti di dispositivi a gradiente o meno, esse costituiscono una sorta di dispositivo base (anche in virtù del prezzo) per quanto riguarda le smart home. Le lampadine smart possono essere gestite attraverso appositi timer, ma anche con l’ausilio di sensori di movimento o, più semplicemente, possono essere gestite attraverso la voce. Il mercato offre un gran numero di modelli di tali prodotti e si spazia dalle lampadine più semplici, acquistabili per qualche decina di euro, fino ai set di quelle più avanzate; consigliabile è affidarsi a siti di domotica che contengono guide agli acquisti per aiutarci nella scelta.

Strettamente collegati alle lampadine, vi sono le prese intelligenti (dette anche smart plug). Si tratta di prodotti che si collegano alle prese elettriche e che consentono il controllo remoto di altri dispositivi come le suddette luci o altri tipi di elettrodomestici. Queste funzionano attraverso app per mobile e consentono di accendere o spegnere qualunque dispositivo smart sia collegato ad esse anche quando ci si trova fuori casa.

Telecamere, citofoni, termostati e tanto altro

Il passo successivo è costituito dall’integrazione di telecamere, siano esse di sicurezza o semplici baby monitor, nella propria abitazione. Anche in questo caso, i prodotti variano dai dispositivi base sino a quelli più avanzati, con relativa crescita esponenziale dei prezzi.

Perché dunque non ricorrere anche a un campanello di casa ad alto concentrato tecnologico? Originale ma soprattutto utile per la sicurezza, i modelli di video-campanelli smart permettono di sapere chi sta suonando alla porta della propria abitazione anche quando si è lontani dalla propria casa. La maggior parte di questi citofoni, avvertono l’utente direttamente tramite app quando quando qualcuno suona. Non solo: i modelli migliori consentono anche di comunicare al citofono come se ci si stesse trovando realmente a casa.

In questa lista rientrano anche i termostati. Se il timer è tutt’altro che una novita quando si tratta di regolare le temperature domestiche, i termostati smart possono comunque sorprendere notevolmente. Essi infatti basano la temperatura di casa in base a fattori come il numero di persone al suo interno o alla temperatura esterna (consentendo dunque anche un notevole risparmio di energia). La possibilità di gestire la temperatura da remoto poi, è un ulteriore vantaggio da non sottovalutare.

Da non dimenticare poi dei dispositivi particolarmente utili come i rilevatori di fumo o di fughe di gas. Questi, interagendo con i dispositivi mobile anche a distanza, permettono  di avere sempre sotto controllo la situazione in casa.

Per gli elettrodomestici invece, possiamo affidarci ad un telecomando universale come il Logitech Harmony, dal costo però piuttosto elevato, o in alternativa installare un app che ci permetta di trasformare il nostro telefono in telecomando.

Conclusioni

Quanto appena elencato è solo un piccolo assaggio di ciò che può rendere la propria casa smart. Grazie anche all’integrazione del sistema applet offerto da IFFFT è possibile, anche con pochi gadget smart a disposizione, creare un sistema smart davvero invidiabile. Anche i costi, che tutto sommato stanno gradualmente scendendo, sembrano favorire questa direzione così interessante (e dal sapore fantascientifico) delle nostre case.

L’importanza di un videowall in una sala di controllo

Nel settore delle telecomunicazioni, della videosorveglianza, della pubblicità ma anche in settori militari, aereospaziali, negli aeroporti per passare al settore dell’energia, dei trasporti, della pubblic utility, la sala di controllo è uno tra i luoghi più importanti, dove avvengono i principali monitoraggi, controlli e la gestione del lavoro: attraverso appositi monitor e dispositivi si può controllare il flusso del traffico aereo, come avviene per esempio in una sala di controllo aereospaziale, ma anche le oscillazioni in campo energetico in una sala di controllo ad esempio di ENI.
Le sale di controllo sono locali studiati nei minimi dettagli per garantirne la massima efficienza 24h su 24 – 7 giorni su 7. La caratteristica imprescindibile che devono avere queste control room è senza dubbio la qualità, devono essere sale efficienti al 100%.

Come costruire una sala di controllo efficiente?

Per garantire la massima efficienza e qualità le sale di controllo devono essere dotate di particolari tecnologie, prime fra tutti i videowall con sistemi di controllo, ma anche ledwall, videoproiettori a LED.

È importante scegliere una soluzione al massimo flessibile e personalizzabile per adattarsi al meglio ad ogni situazione. Inoltre, vi suggeriamo di adottare una soluzione ecofriendly, sul mercato esistono tantissimi dispositivi ad alto risparmio energetico, spesso le tecnologie con cui è composta una sala di controllo funzionano no stop perciò è importante valutare sistemi a basso impatto energetico sia per un fattore economico che ambientale.

Perché installare un videowall in una sala di controllo?

Vediamo nel dettaglio perché i videowall non possono mancare nella costruzione di una sala di controllo efficiente, qualsiasi sia la sua funzione:

  • Precisione e velocità nella comunicazione: grazie ai monitor videowall è possibile effettuare un monitoraggio puntale di tutte le informazioni a 360° e così offrire risposte tempestive ad eventuali problematiche. Il controllo che si riesce ad avere con i videowall di ultima generazione non ha uguali sul mercato.
  • Personalizzazione: i videowall sono maxischermi composti da più moduli video video installati tra loro, sono completamente personalizzabili. In base alla funzione che deve avere all’interno della sala di controllo è possibile personalizzare questi monitor per renderli al meglio efficienti.
  • Configurazione personalizzate
  • Gestione simultanea per più operatori grazie alla gestione di più display videowall

Un esempio di utilizzo di monitor Videowall di altissima qualità in grado di gestire al meglio segnali audio-video ci arriva dall’aeroporto di Dubai – il Dubai International (DXB) negli Emirati Arabi Uniti, dove diverse squadre gestiscono le operazioni aeroportuali tramite una sala di controllo con videowall di ultima generazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.