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Rilevazione accessi e controllo accessi dei dipendenti come comunicano

Ogni azienda, oggi come oggi, è dotata di un sistema di rilevazione accessi che permette di verificare la presenza effettiva dei dipendenti in struttura, il momento del loro accesso e quello della loro partenza. Il sistema di rilevazione accessi è quindi di fondamentale importanza perché permette di combattere l’assenteismo e consente di massimizzare il lavoro aziendale.

Assieme al sistema di rilevazione accessi è spesso presente anche un sistema di controllo accessi, che però spesso è dato per motivi ben diversi dal primo. La presenza di barriere prima dell’accesso in azienda, oppure la presenza di videocamere, sono spesso date semplicemente per cercare di dissuadere esterni dall’accedere ai locali aziendali e non per effettuare un controllo sul reale accesso dei lavoratori che timbrano. Il sistema di controllo accessi, che permette di verificare chi concretamente accede all’interno del perimetro aziendale, può essere usato però anche per altri scopi. Infatti nelle aziende (soprattutto se si tratta di aziende di grosse dimensioni) è necessario tenere sotto controllo non solo l’accesso di membri esterni, ma anche l’accesso degli stessi dipendenti. Ecco quindi che il sistema di rilevazione accessi e quello di controllo accessi, in un certo senso, possono anche comunicare fra di loro, ad esempio impedendo che un dipendente possa avere accesso ad una zona riservata o pericolosa e per la quale non hanno le giuste autorizzazioni.

La verifica della presenza dei dipendenti

Ogni datore di lavoro ha il diritto sancito dalla legge di controllare la presenza dei lavoratori nell’azienda, verificare l’ora di entrata e quella di uscita per mezzo di un sistema di rilevazione accessi (rilevazione che oggi è possibile effettuare anche mediante delle specifiche applicazioni per smarphone come questa https://valeprog.it/Marcatempo-Plus/App.aspx). Questa verifica è in genere effettuata per mezzo della classica timbratura: ogni lavoratore è dotato di un badge univoco che viene strisciato all’ingresso ed all’uscita dall’azienda e che consente così di verificare gli orari di entrata e di uscita dello stesso dalla sede aziendale. In questo modo si tiene conto delle ore lavorate, della presenza del lavoratore in azienda inclusi eventuali permessi, ferie, straordinari ecc. In detto modo alla fine del mese viene anche elaborato un cedolino per la sua paga. Il sistema più tradizionale per la rilevazione accessi è quello del badge, ma non è certo l’unico. Il controllo fisico da parte di un addetto agli accessi è lento, insicuro e ormai del tutto abbandonato perché costoso e poco efficiente. Oggi si usano software di rilevazione accessi che permettono di calcolare automaticamente alla fine del mese il cedolino del lavoratore.

 Controllo accessi: garanzia per la sicurezza

I sistemi di verifica delle presenze possono essere anche integrati con un sistema di controllo accesso, che può servire per selezionare ad esempio le persone che possono accedere ad un certo luogo, limitando l’accesso a zone private ai dipendenti che non sono autorizzati.

In questo modo è possibile impedire ad esempio ad alcuni dipendenti di accedere con il loro badge a delle aree sottoposte a restrizioni, come quelle dove sono custoditi dati sensibili, o quelle zone più pericolose. Il sistema di controllo accessi in poche parole consente la personalizzazione del badge che come tale non potrà essere utilizzato per accedere in tutti i luoghi, impendendo così che possa essere usato per commettere atti non dovuti o che possa esporre a rischio il dipendente. Ecco come il sistema di controllo accessi può essere integrato con quello di rilevazione accessi in modo da poter avere sempre un quadro chiaro dei dipendenti presenti in azienda, e inoltre consente di avere più garanzie sulla sicurezza dei lavoratori ma anche su quella dei dati riservati aziendali.

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